×

Editoriale

Nell’intitolare la collezione di Off-White ‘Public Television’, Virgil Abloh si riferisce alla raffica di pubblicità e di immagini che ci bombardano ogni giorno, plasmando la nostra visione del mondo. Ma si tratta di un’influenza molto subliminale, più legata forse alla comunicazione ‘furba’ di Abloh, al fatto che non conta tanto ciò che si trasmette ma come lo si trasmette. Così ecco sfilare ciò che al designer riesce meglio (ma pare che tutto gli riesca ‘meglio’) ovvero lo streetwear che flirta con il sartoriale, che tradotto significa felpe, T-shirt, jeans e tute con blazer, completi e cappotti, il tutto, naturalmente, oversize. È una reiterazione di look molto simili, ulteriormente accomunati da dettagli come le maxi-etichette cucite sulle maniche delle giacche, i patch a tasca inseriti sulle superfici spesso trapuntate, le stringhe colorate che fanno da cintura e si trasformano in lacci volanti, i marsupi inglobati nei piumini. Il titolo della collezione compare sparato nel finale, come se fosse stato ‘graffitato’ con la bomboletta spray.