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Editoriale

Prima volta chez Nina Ricci per Guillaume Henry che prende il posto di Peter Copping volato a New York da de la Renta. L’allure romantica del marchio arretra a favore di un piglio più casual, le tinte si fanno più basiche, le silhouette più maschili, con linee piuttosto dritte, a t-shirt che diventa il capo chiave intorno a cui sono costruiti abiti, top e capospalla. Altro elemento innovativo, lo stile militare dei completi e dei pantaloni, con bottoni e tasche frontali. Il tocco femminile viene dall’uso del pizzo per gli slip-dress trasparenti, dell’organza per top e abiti eterei, delle pailette che fanno brillare abiti longuette, a manica corta e lunga. Ampi e squadrati i capospalla, spesso doppiopetto e decorati, a volte, da frange e/o sfilacciature, linee boxy anche per i pull oversize a pannelli a contrasto, con maniche extralong. Non si può definire minimale ma pratico sì.