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Editoriale

L’universo minimale di Narciso Rodriguez s’incontra con quello dei maragià, figure regali che il designer richiama in passerella nel portamento delle modelle, issate su platform vertiginosi che concorrono ad allungare una silhouette già tesa in verticale. Ma sono anche i colori, i ricami, le vesti fluttuanti che s’ispirano a questi ‘grandi re’ indiani, in un risultato d’insieme che mantiene rigore e pulizia, com’è nel dna del marchio. Longuette con spacco, pantaloni a vita altissima portati con top seconda pelle, lunghi coat, anche smanicati, con una banda di tessuto che li unisce all’altezza del petto, tuniche e abiti con profondi scolli a V e spalline sottili, tutto converge verso una verticalità ammorbidita da tonalità che, quando non sono bianco e/o nero, vanno dal giallo zafferano al rosa polvere, dal blu al verde e giallo pallidi. Ad arricchire le superfici, ricami floreali e bande a contrasto.