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Editoriale

La donna di Alessandro Dell’Acqua indossa le asimmetrie, le abbondanze, i colori tenui. Due le figure femminili che hanno influenzato questa collezione di N°21: da un lato la fotografa Tina Modotti, personaggio dalla spiccata personalità, dall’altro Corinne Day cui si deve parte dell’immaginario degli anni ’90. Le scelte sono poche e sostenute dalle declinazione dei vari modelli tra cui la salopette, la gonna e la camicetta, il soprabito. Il volume è dato dai ricami, dalla passamaneria, dalle sfrangiature o dai lacci mentre qualche capo su stampa floreale e un paio d’abiti a righe scuote una passerella di tinte unite. Quello che Dell’Acqua comunica, più o meno tra le righe, è che il capo basico bianco – canotta, camicia e t-shirt – non può mancare dal guardaroba. Per quanto destrutturati o fuori contesto, sta a loro il compito di rendere tutto un po’ più chic.