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Editoriale

Da Mulberry, il patrimonio britannico si incontra con una vena inaspettatamente sportiva, oltre a quel tocco punk che conferma la tendenza di molti designer inglesi a esplorare il confine tra anarchia e tradizione. Quindi ci sono i coat tartan mono e doppiopetto, magari con collo di pelliccia, indossati con pantaloni maschili o con gonne a pieghe e calze coprenti colorate, abiti midi romantici ma con spesse cinte con occhielli metallici che stringono la vita, gli stessi occhielli che decorano altri abiti, alcuni cappotti e gli accessori, dai guanti in pelle alle borse ai mocassini con tacco. Poi ci sono i piumini stampati di varie lunghezze, anch’essi portati con cinture dai dettagli metallici e gonna a tono, solidi completi maschili e tailleur con mini-gonna. Le stampe tradizionali british si alternano a fantasie optical in stile Seventies, a micro-motivi floreali e a stampe ‘piumate’ che si riferiscono alle anatre e ai cigni che il direttore creativo Johnny Coca vede tutte le mattine nei giardini di Kensington Palace, prima di andare al lavoro.