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Editoriale

Un istinto onirico, un’attitudine al sogno. MSGM viaggia in un tempo sospeso, tra il sonno e la veglia. Massimo Giorgetti compone una collezione visionaria, delicata, eterea. Un giardino incantato prende forma sugli abiti in jersey, fluidi, scivolati, impalpabili. Boccioli, petali, fioriture sono stampe all over dalle tonalità rosee, azalea, corallo, amaranto. Invadono pantaloni skinny, maglie a girocollo fascianti, completi dall’allure romantica e pop. La primavera si fa sfocata, nelle stampe su trench, giacche e pantaloni trasparenti, come se l’alba arrivasse a cancellare i sogni. I vestiti monospalla sposano l’asimmetria, hanno drappeggi irregolari, pieghe, leggeri plissé. Sono poetici e lievi, con campiture cromatiche decise, vermiglio, nero, smeraldo. La maglieria vive di parole intarsiate, “dream”, “rem”. Cardigan e giubbotti in denim sentono un richiamo anni Novanta, con effetti tie-dye. Per un sogno ad alto tasso cromatico.