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Editoriale

Con Jeremy Scott tutto è possibile. E Moschino non smette di stupire. Così mandrie di unicorni incontrano il punk, dando forma ad un’inedita Rainbow Couture. T-shirt vivaci ospitano stampe di My Little Pony e vengono abbinate a gonne piumate, chiodi in pelle, calze a rete. I tutù in tulle a plissé sono costellati di borchie e convivono con bustier in raso, biker boots, fibbie e dettagli metallici. Va in scena un balletto anarchico e variopinto, con tracce degli anni Ottanta. “Le quattro stagioni” di Vivaldi si vestono di rock, trovano una grinta nuova, un ritmo contemporaneo e in passerella sbocciano abiti come fiori. Le lunghe vesti sono steli impalpabili, i corpini sono corolle, i petali si rincorrono nel gioco del ‘m’ama non m’ama’. Calle, tulipani e orchidee divengono eccentriche sculture abitate da farfalle. I colori sono arcobaleni pastello, celesti, rosati, ma anche saturi di vermiglio, viola, indaco. Tra cromie da bouquet ed irriverenza punk.