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Editoriale

Su un set negli studi di Cinecittà va in scena la sfilata co-ed di Moschino ispirata al cinema di Fellini, che Jeremy Scott ama perché è surreale, esagerato, “ultraterreno”. I look in passerella riprendono i personaggi ritratti in diverse sue pellicole, da ‘Satyricon’ a ‘8 ½’, da ‘Casanova’ a ‘Roma’ e ‘La dolce vita’, con abiti e cappotti sartoriali su cui spiccano antiche incisioni romane a rilievo e blazer in cui si inglobano fasce satinate couture che finiscono a toccare terra come fossero mantelle. Gli accessori da centurione, come armatura e cintura metallica, si sovrappongono a felpe e camicie, mentre creature mitologiche e teste di imperatore sono altri motivi decorativi proposti in stampe foulard, anche all over. Poi ci sono  tute ingioiellate e ornate con ricami in oro metallizzato o ‘intrappolate’ dentro reti dorate, mentre il finale, con uno smoking composto da giacca da biker, vaporoso tutù bianco e anfibi, è degno del più grottesco film di Fellini.