×

Editoriale

Ognuno è libero di vivere la propria sessualità come più gli aggrada; il messaggio è chiaro sulla passerella co-ed di Jeremy Scott per Moschino, dove sfilano tanti ‘macho men’ indubbiamente frequentatori di club sadomaso o di gay bar. Una sessualità liquida, che supera barriere e convenzioni e s’insinua nella sartorialità smembrandola; l’abito gessato, la camicia bianca, il coat doppiopetto sono rivisitati con tagli e asimmetrie, inserti e sovrapposizioni, cui si aggiungono bretelle, code e imbracature. Naturalmente non possono mancare completi in pelle nera con tanto di berretto con visiera e stivaloni con fibbie abbinati, tute e pseudo-uniformi militari accompagnate da guanti extralong, fasce e slip in PVC nero. Libertà totale poi, quando la vestaglia trasparente adornata di frange sostituisce il coat.