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Editoriale

Una stanza buia e un tappeto in feltro portano alla passerella di Miu Miu, fiancheggiata da fotografie illuminate, schermi video e pile di televisori vintage che mostrano lavori della giovane artista neozelandese Sharna Osborne. I soggetti sono un affascinante miscuglio di innocenza e perversità, elementi che popolano spesso fiabe e allegorie, le stesse in cui sembrano vivere queste ragazze dal lungo mantello, che sia in tweed guarnito di pelliccia o all’uncinetto, con alamari o tartan, in shearling o camouflage. Sotto fa capolino tutto l’armamentario della Miu Miu girl, dai pezzi militari agli abitini floreali, dagli shorts inguinali portati con le parigine agli slip dress trasparenti decorati da fiorellini alle gonne vintage, il tutto insieme a borse che pendono dal braccio e a vari tipi di calzature, tra cui stivaletti stringati e Mary Jane.