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Editoriale

La donna è considerata una dea da Mitzi che crea abiti come se fossero pensati per una tela. La tavolozza è fatta di tinte vivaci e, come se la designer usasse il pennello, gli abiti si animano di fiori disegnati dipinti a mano o di lampi di colore e di sfumature che raggiungono un effetto artistico anche grazie alla combinazione con tessuti innovativi come le organze effetto vetro o il plissé in vinile. Il mare, i tramonti e il sole ispirano soprattutto le sfumature. L’idea è quella di vestire le grandi occasioni: gli abiti sono sontuosi, la lunghezza arriva spesso fino ai piedi, sono ampi tanto da sembrare una corolla di un fiore e smanicati con scollature, quando ci sono, abbastanza pudiche. Il movimento non è solo dettato dalle fantasie ma anche dagli stacchi netti tra i colori, gli inserti di tessuto che vanno a creare un pannello dipinto sul davanti, un mantello sulla tunica o una sorta di strascico sulla mini.