×

Editoriale

Il rosa è più forte di quello che sembra, non è un colore da femminucce. Lo sceglie Missoni per portare in passerella il suo variopinto “girl power” prendendo come “musa” il Monte Rosa, simbolo di potenza e femminilità. L’universo di Missoni si amplia di altre geometrie e di giochi di colori mixati ad arte. La scelta delle tinte è piuttosto vivace, il nero è relegato ad un ruolo gregario rispetto alla gamma di gialli, rossi, viola, blu, verdi e rossi. Il check enfatizza le sfumature mentre le nuove fantasie sono più nette nelle forme e nei colori come nelle pellicce intarsiate. C’è poco da scoprire: i maglioni sono accollati, i pantaloni larghi o leggermente svasati fino a mezzo polpaccio, idem le gonne che sono anche molto lunghe ed avvolgenti. La seduzione in lana è affidata a bustier che lasciano nude le spalle. I maglioni hanno il sapore del fatto a mano. Deliziosi i maxi-pull da portare come mini-abito con i simboli delle rivendicazioni femministe.