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Editoriale

La presentazione di Missoni si svolge nel proprio showroom in cui sono installate, al centro dello spazio bianco, delle sculture dell’artista svedese-cileno Anton Alvarez realizzate con un’enorme macchina che, come un tubo del dentifricio, spreme fuori la pasta ceramica in varie forme tubolari colorate. La nuova collezione del marchio è in sintonia con l’estetica dell’artista, in primis per i dégradé tonali di abiti e cappotti che riprendono la palette cromatica di Alvarez ma anche per il design di alcuni maglioni, decorati con motivi astratti sempre dégradé, mentre le forme ondulate delle sculture sono riprese da ricami a mano su un pull corposo a collo alto. Il tutto è abbinato a pantaloni affusolati a vita alta in tonalità soffuse e accattivanti. Si discostano dallo stile gli smoking in lamé ispirati agli anni ’70, pur sempre proposti in intense cromie a tono con il resto della collezione.