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Editoriale

Sono notti arabe le notti di Missoni, pervase di luce blu. Il défilé, sotto la cupola del Palazzo del Ghiaccio, è un tappeto di stelle. La collezione miscela eleganza ed evocazioni orientali, etniche. Non conosce frontiere. Intreccia, unisce, amalgama. La maglieria esibisce filati pregiati e si rivela in tutte le sue sfumature: cappotti stile ikat, tuniche a righe, evanescenti tailleur chevron, ampi pantaloni, mantelle, maglie fluttuanti, morbide cappe, capi riccamente decorati con paillette. Indumenti caldi, avvolgenti, mai pesanti. I lunghi abiti in lurex e lamé sono leggerissimi, impalpabili, dalle docili trasparenze, intrisi di blu, ghiaccio, viola. Le forme sono allungate, slanciate, vagamente anni Settanta. Le tuniche vengono indossate con sciarpe simili a chador. I foulard sono nuovi hiyab. Alte fasce segnano il punta vita. Gli accessori ricordano gli ornamenti degli antichi faraoni. Per una collezione fluida e poetica, con note di blu, rosso, senape e marrone.