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Editoriale

Dedicata alle contemporanee percezioni di libertà e di movimento, la nuova collezione del coreano MCM s’ispira al mondo dell’aviazione e, di conseguenza, alle uniformi militari ma non per omologare, bensì per pura funzionalità. Genderless come sono ormai tante collezioni, i capi hanno una vestibilità rilassata, complici anche i tessuti, leggeri e impalpabili, a volte trasparenti, con texture lucide o paillettate a richiamare i piumaggi iridescenti degli uccelli. E così come capita nel lancio dei paracadutisti, che a volte si uniscono in un volo acrobatico, anche la collezione si basa sull’assemblaggio di abiti e accessori, con moduli montabili e smontabili, componibili e scomponibili; le tasche sono molteplici, cinture-nastro o maxi-fasce cingono il punto vita, velcri regolabili o elastici fermano polsi e caviglie e i maxi-zaini diventano un tutt’uno con l’abbigliamento.