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Editoriale

Donne senza tempo. Eredi di miti lontani. Protagoniste di racconti epici, e dei nostri giorni. Si lasciano ispirare dall’Odissea, sono lettrici de “Il canto di Penelope” di Margaret Atwood, di “Circe” di Madeleine Miller. Sono amazzoni moderne, viaggiatrici. Sono figlie di Ulisse e Poseidone. Amano i colori del deserto e dell’oceano. Si coprono il capo, si vestono di strati, sovrappongono le gonne ai pantaloni. Portano trench sagomati, impermeabili cerati, tailleur definiti. Scelgono uno stile formale, minimal, rigoroso. Ma senza rinunciare a dettagli ricchi di femminilità: volant sinuosi, ruche, stampe a pois, guanti in organza nera. Pencil skirt e top monospalla vengono plasmati sul corpo, sono in pelle e vernice, simili a fregi di colonne doriche o corinzie, presentano drappeggi asimmetrici. Ian Griffiths tinge la collezione esitiva di nocciola, giallo vivido, oliva. Si può udire l’eco delle sirene, il richiamo dell’heritage firmato Max Mara.