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Editoriale

Spiaggia della California. 1962. Il fotografo George Barris immortala Marilyn Monroe avvolta in un corposo e consunto cardigan da uomo. Scarmigliata, struggente e già velatamente straziata. Max Mara trova nei capelli arruffati dal vento l’esatta atmosfera e decomprime una delle nostre più intense mitologie culturali, creando dei capi soffici e rassicuranti come quello che Norma Jean stringeva forte a sé, con i piedi nell’oceano e la testa all’indietro in un sorriso tirato. Cappotti vestaglia, bomber, overcoat, caban, duffel coat realizzati con tessuti preziosi come il cammello, il visone e il cachemire sono indossati in modo sensuale, come protettive coperte in cui avvolgersi. Contribuiscono ad intensificare la percezione di una languorosa melanconia, la seta matelassé, gli abiti sottoveste, le lane di alpaca, i bustini e le longuette, i maglioni con le trecce e i soffici tweed. Intensa la palette in cui i toni del giallo, del rosa cipria e del verde sono sbiancati dalla luce del giorno e l’animalier è essiccato dal sole.