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Editoriale

Basta con gli schemi, con gli abbinamenti che ti aspetti e con il rigore. Per Massimo Rebecchi è ora di fare spazio alla fantasia rompendo la monotonia con un’estate fatta di colore, di patchwork, di trasparenze e di accostamenti arditi. Il mood che contraddistingue la collezione è un accostamento tra rétro e romanticismo ma che invece di rappresentare una donna sognatrice tutta pizzi e merletti ne fa una viaggiatrice moderna, di carattere che sta comoda con un paio di sneakers su cui applica un pompon. C’è di tutto in questa estate: tessuti d’archivio, dettagli etnici, borse comode, gonne in taffetà, giacche dal taglio maschile, camicette, pantaloni a sigaretta, abiti da gitana. I colori sono pensati per essere in contrasto tra di loro, l’importante che l’effetto sia una ventata di aria fresca. Ciò che conta è scardinare l’ordine costituito ed essere a proprio agio con questi capi, in spiaggia come in città.