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Editoriale

L’antica Grecia in chiave optical. È estremamente attuale la collezione di Mary Katrantzou che fa incontrare due mondi sugli abiti da lei disegnati. Si tratta di un viaggio alla ricerca delle radici della designer greca che ha deciso di reinterpretare i simboli della sua cultura. Le stampe sono un chiaro riferimento: le divinità sono incastonate in un gioco grafico che cattura lo sguardo senza abbandonarlo. Discreti sono i cristalli che impreziosiscono i capi e sono perfettamente mimetizzate le maxi-paillette che riprendono i motivi così come gli orli delle gonne che seguono le rotondità della forma. I colori sono tanti e sono accesi. I vestiti sono casti con lunghezze che raramente scoprono il ginocchio, non ci sono scollature vertiginose ma le linee seguono il corpo, sia negli abiti lunghi fino ai piedi sia nei pantaloni leggermente svasati che fanno sembrare queste donne sacerdotesse pop.