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Editoriale

Una collezione nata dopo avere visto “Fantasia” di Walt Disney. L’influenza del capolavoro di animazione si coglie soprattutto nell’uso del colore con cui Mary Katrantzou dipinge i propri abiti. Il verde smeraldo, il pavone, il bordeaux ma anche il rosa, il rosso e il marrone danno vita a fiori che sembrano reali, a fondali marini e paesaggi notturni che diventano sogni da indossare quando incontrano il tulle, il velluto e i lustrini. Si attinge a piene mani agli anni ’40 per abiti rivisitati dall’immaginazione della stilista di origine greca. La sobrietà di certi outfit fatti di cappottini a scacchi, di gonne al ginocchio, di colli di pelliccia e di alcuni tweed viene resa vivace dalla scelta del colore, dalle pieghe, dall’inserto di elementi come la zip e da alcune timide trasparenze. La pelliccia sembra davvero un sorbetto, non solo per la nuance, mentre il taglio, le maniche voluminose e i colletti rendono romantici gli abiti fantasia.