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Editoriale

Fedele a se stesso e intanto nuovo, il brand disegnato da Consuelo Castiglioni alza l’asticella in puro Marni style. Blocchi di colore nella consueta palette cara alla designer buttati su forme stratificate non codificate. Tra i motivi ricorrenti una sorta di tunica che cade morbida su pantaloni larghi o gonne sotto il ginocchio che scopre porzioni di indumenti senza regolarità. Poche concessioni alla fantasia e al decoro ma questo non impedisce di rompere l’equilibrio con delle paillette o con delle borse di pelliccia. Le maglie di cotone sembrano sculture così come le reti degli abiti e la pioggia di ‘bolloni’ colorati. La sera è di un’eleganza francescana: il raso nero si veste di luce che si infila nelle riprese e nelle pieghe. Difficile isolare in questa collezione un capo dall’altro: l’idea è quella che funzioni l’insieme, togliere un pezzo sarebbe come privare l’opera di un tassello fondamentale.