×

Editoriale

“Sono disordinati, disassemblati, sono ‘Les Enfants Terribles du Paradis’”. I suoi uomini Francesco Risso per Marni li descrive così, con entusiasmo e tenerezza, facendo riferimento a quelle neo-tribù emergenti che combattono a colpi di stravaganze la società più conservatrice, che è anche quella che sta distruggendo il nostro pianeta. Forse per questo tutto è drasticamente oversize, fuori misura, completi, giacche, casacche, pantaloni, con maniche extralong, orli che strisciano sul pavimento, lembi che spuntano, perché questi individui sono dei clown che si prendono gioco del vestire borghese. Irriverenti, indossano maglioni infeltriti, camicie multicolore sotto morbidi pigiami, maxi-sciarpe che toccano terra, berrette da notte e guantoni di peluche. E tutto strati su strati, con stili e colori che fanno a pugni, in un divertissement senza fine.