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Editoriale

Marco de Vincenzo desidera battezzare la Sicilia con i suoi antichi nomi, strappandoli alla dimenticanza, stampandoli su T-shirt simili a souvenir. Così le lettere che compongono “Ultrapharum” dominano sul cotone bianco, assumendo tonalità diverse, sfumate, componendo quasi un’illusione ottica. Non solo. Il simbolo che irrompe nelle grafiche e nei ricami è uno stemma araldico, una testa femminile con tre gambe piegate in movimento, eco di un altro antico nome dell’isola: Trinacria. La collezione è infusa di leggerezza e spensieratezza. Le camicie di seta hanno fiocchi fluttuanti e sono coordinate ai cardigan e alle gonne in un gioco di colori arcobaleno. Gli abiti hanno frange sfumate o stampe di mani dai colori decisi, violetti e turchesi. La fluidità delle forme regala ai capi un mood rilassato, tipico del vestire siciliano, a cui il designer dedica questa collezione, ricordando le estati dell’infanzia nella sua terra natia.