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Editoriale

Marcelo Burlon rende omaggio alla sua terra natale, la Patagonia, e allo yoga che pratica da venticinque anni scegliendo come colonna sonora il sonido, il sound rock che circolava clandestinamente durante l’epoca della dittatura in Argentina. In passerella una gang di ragazzi abbigliati secondo la cultura della strada, tute sportive, felpe e bomber, t-shirt e bermuda ampi in nero totale illuminato da grafiche a contrasto in bianco o rosso raffiguranti simboli che spaziano dalle onde sonore a richiami alla Patagonia a citazioni buddiste. Kimono-vestaglia e gonne samurai esprimono invece il lato ‘spirituale’ della collezione, che combinandosi con quello più streetwear, crea un mix accattivante adatto alle tribù metropolitane di oggi.