×

Editoriale

Anche l’ultima collezione di Marcelo Burlon parla di Argentina, suo Paese natale ma attraverso una visione astratta e capovolta del paesaggio, come dopo il passaggio di un tornado che ha distrutto ogni cosa in seguito ricostruita. Protagonista è un gaucho post-apocalittico dall’abbigliamento protettivo e stratificato su cui spiccano imbracature e cinghie tecniche che chiudono giacche di nylon, coat e poncho neri, anche decorati con motivi a fulmine e pantaloni tecnici o sportivi pieni di zip e tasche, a volte sovrapposti da ampi gambali aperti sul davanti e sul dietro. A tema anche cappelli a tesa larga, bandane al collo, boot e zaini, elementi che ben si prestano al côté urbano che fa parte dello stile del marchio.