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Editoriale

Il carrozzone della moda newyorchese si chiude con la sfilata scenografica di Marc Jacobs; al tocco di una campana esce il primo outfit, trucco gotico, felpa da concerto rock con maxi colletto ad uncinetto, gonna a ruota con crinolina e platform chilometriche, un mix di stili e riferimenti (anche a passate collezioni dello stesso Jacobs) che poi continua per tutte le 65 uscite. Ci sono completi oversize in denim, mise a pois, tailleur à la Chanel ma in versione XXL, coat extralong, camicie con maxi-fiocco, long dress tutti pizzo e trasparenze, magari portati con la giacca di pelle da biker o iridescenti di paillette. E ancora crinoline à gogo, piume e inserti di pelliccia, babydoll e abiti sottoveste, quasi tutto sovradimensionato ed eccessivo.