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Editoriale

Marc Jacobs chiude la settimana della moda newyorchese con un omaggio a Diana Vreeland e al suo salotto, a loro volta ispiratori del quadro di Jeremiah Goodman ‘Diana Vreeland, Garden in Hell Sitting Room’. Un’atmosfera cupa e lussuriosa avvolge la passerella, le modelle hanno incarnato pallido e labbra scarlatte da geisha (per cui la Vreeland aveva un’ossessione) ma invece di kimono che nascondono le forme indossano abiti sinuosi check decorati da quattro bande orizzontali a contrasto abbinati a lunghi guanti di pelle nera che accompagnano tutti i look, anche quelli nude. I motivi check si ritrovano anche sulle gonne a ruota portate con giacche o coat strutturati, stretti in vita da lacci sottili, con dettagli animalier o colli di pelliccia, un abbinamento che, con variazioni di lunghezze e materiali, si ripete fino alle uscite finali, esclusi gli ultimi abiti, fluidi long-dress luminosi di paillette o tutti una trasparenza.