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Editoriale

È lo stesso designer a definire la sua moda “affascinante con un’anima crepuscolare”. Manuel Facchini si muove con sicurezza in un immaginario gotico che ama tratteggiare con punte di romanticismo. Gli abiti lunghi fino ai piedi o sopra il ginocchio, che nella leggerezza ricordano fiori e farfalle, nascondono una grande perizia tecnica fatta di ampi crochet, pizzi laserati e ricamati, volant ed impalbabili dettagli che cadono sui capi come una leggera nebbiolina. Facchini è affascinato dal rapporto tra natura e architettura, e si vede, basta notare gli intarsi delle fantasie che sembrano tratte da un manuale di entomologia o di botanica. A parte il bianco splendente e il nero della notte, anche i colori guardano ai toni dell’acqua e dell’universo floreale. I pantaloni, se lunghi, sono leggermente svasati in fondo mentre la variante a culotte di pizzo sembra una gonna, da portare con top abbinati.