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Editoriale

Un glamour estremo e sexy quello che sfila sulla passerella di Maison Margiela, rappresentato da un’idea di mascolinità fluida basata sulle varie tipologie sartoriali, con riferimenti agli abiti britannici da caccia e da pesca, per poi passare ad una gamma di decorazioni e tagli che è riservata normalmente all’haute couture donna. Quindi i completi, coordinati o spezzati, si portano con dolcevita seconda pelle tempestati di cristalli  e bordati di piume colorate, trench e coat sono ‘impacchettati’ da velature, i blazer sono sovrapposti dalla corsetteria, elemento stilistico caro al direttore creativo John Galliano. Abbondano vinile e pelle per i pantaloni skinny a vita alta indossati con stivali texani dorati a punta, mentre fluorescenze orientali decorano giacche-kimono, anche in versione biker, con maxi-obi. Fusioni tra pezzi e destrutturazioni sono ovviamente immancabili.