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Editoriale

Sulla passerella di Maison Margiela torna la tecnica del ‘décortiqué’, già definita da John Galliano nella scorsa collezione come il processo in cui i capi vengono decorticati ovvero decostruiti e poi ricostruiti. Pezzi classici del guardaroba appaiono così ridotti alla loro struttura essenziale, poi rielaborata con giochi di cut-out che ne rivelano l’ossatura; il trench ha tagli fronte-retro così come gli abiti neri, che rivelano T-shirt seconda pelle color carne, decorticati anche coat e blazer oversize su cui sono cuciti random fili di lana che sembrano stelle filanti. Tanti i pezzi militari in cui spicca l’assemblaggio tra tessuti solidi come lana e denim e leggeri come tulle, seta e satin. Leitmotiv è il mito americano, evocato da elementi workwear o sportivi, western o hollywoodiani, multi-culturali e religiosi, così come sono le mille facce degli Usa.