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Editoriale

Una collezione ottimista e naturalistica quella di Laura Biagiotti che si lascia ispirare dal Rinascimento. Quella rinascita non è solo richiamata dalla delicatezza dei ricami, dei colori e delle fantasie ma allude anche ad una nuova età dell’oro per il made in Italy che passa attraverso la grande competenza degli artigiani con cui ha lavorato su ciascun dettaglio. Questi capi sono nati per portare il benessere di un giardino in città. Il motivo ricorrente è l’orchidea, un fiore sensuale considerato capace di allontanare la negatività. La collezione è pensata come piena di energia da spandere ad ogni passo mentre lo chiffon prende vita. Tra i protagonisti della sfilata, l’”abito Bambola” creato dalla stilista a metà degli anni Settanta che rimane romantico pur concedendosi qualche trasparenza. La Biagiotti ripropone una stampa lanciata nel ’79, l’“Herbarium di Laura”, tornando quindi alla sua di stagione d’oro e al mezzo secolo di storia della casa di moda.