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Editoriale

Una collezione divisa in tre parti: la prima dedicata al vestire maschile classico con prevalenza di grigio e una certa influenza militare, la seconda più individuale ed eccentrica, in cui domina un sapore vintage anni ‘70, la terza, scura e metallica, proiettata verso il futuro. Elbaz e Ossendrijver riflettono sui tempi difficili che stiamo vivendo, sulla metropoli militarizzata dopo i tragici fatti di Parigi e non possono non trovare una sorta di filo conduttore che ha a che fare con il bisogno di sicurezza e protezione. Le prime uscite sono caratterizzate da completi e coat nei classici tessuti maschili come tweed e principe di Galles, seguono look con pantaloni ampi a vita alta, giacche con colli a punta e camicie stampate effetto sintetico su dolcevita per finire nel total black percorso da cuciture a vista e imbottiture che fanno pensare a giubbotti antiproiettile.