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Editoriale

Le globetrotter di Kenzo si muovono sullo sfondo di una città immaginaria e portano addosso ricordi e souvenir dei loro viaggi tra cui suggestioni cromatiche assemblate patchwork su prendisole con spalline sottili e/o tasche a contrasto, top e mini-abiti, a volte sovrapposti a costumi da bagno interi che sostituiscono la lingerie. Le lunghezze sono prevalentemente mini per permettere alle gambe di infilarsi dentro calzari in vernice che arrivano alla coscia ma ci sono anche long-dress dal sapore etnico e pantaloni ampi abbinati a maglie in fantasia o seconda pelle a rete tipo body. Le giacche sono portate come abito e hanno una linea svasata accentuata da cinture a body bag, mentre le stampe, che abbondano, sono una riedizione grafica del logo della Maison.