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Editoriale

Un’anima bohémien, un ritmo rilassato. La collezione di JW Anderson sposa una femminilità fluida, dinamica, sempre in movimento. I tessuti seguono le movenze del corpo, gli andamenti, i passi, l’eleganza e l’imprevedibilità dei gesti. Gli abiti sono lunghissimi, asimmetrici, dai profili morbidi ed inaspettati, fluttuanti, composti da ariosi fazzoletti. Le trame ondeggiano, raccontano la poesia della materia: frange e bordi irregolari gocciolano dalle maniche, pizzi e uncinetti coprono le spalle, baveri vittoriani e sovrapposizioni di macramè giocano con le trasparenze. Gonne e pantaloni sono ampi e fluenti, trattenuti in vita da fibbie metalliche o da inedite baschine dorate. Le sagome sono allungate, languide. Non mancano maniche con sbuffi esagerati, effetti patchwork dai cromatismi intensi, tagli eccentrici e toppe. I colori neutri, biologici, ocra, crema, cobalto, grigio fumo, ruggine, blu acciaio e rosa pallido compongono un’allure sofisticata e anticonformista.