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Editoriale

Portare le atmosfere del periodo di Enrico VIII ai giorni nostri potrebbe essere facile se fosse per uno sterile citazionismo. Non è il caso di J.W.Anderson che reinventa uno stile prendendo le mosse dal passato rendendo la collezione straordinariamente contemporanea. Lo stilista inglese gioca con il movimento e con i colori. Le giubbe mescolano maniche di camicia elaboratissime, ruche, matelassé e fibbie ma sono anche di pelle lavorata chiuse con una cerniera e indossate su gonne asimmetriche, ampie che scoprono solo una delle due ginocchia o ancora con le fattezze di giacche voluminose e tondeggianti. Gli abiti, morbidi e fluidi, mostrano chiaramente il riferimento. Ciò che colpisce è la maglieria con i colli, i polsini e i cannolé in vita tridimensionali, dalla forma a salsicciotto. Questa stravaganza in realtà è la gorgiera come la vede Anderson. I toni sono naturali così come i tessuti: il lino infatti la fa da padrone.