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Editoriale

Fantasiosa e ricca come sempre di spunti, la nuova collezione di J.W.Anderson è un mélange di generi e riferimenti interpretati secondo una visione personalissima e un poco distorta che si pone tra sogno e allucinazione, tra mondo dell’infanzia e ossessioni feticiste, a partire dalle zip extralong che chiudono i cardigan oversize e slabbrati e dai collari borchiati che cingono il collo dei modelli, pallidi ed emaciati, con soprabiti lucidi spesso scollati su petti esili e glabri. Sembrano bambini con buffi costumi futuristici quando indossano completi con tasche bombate o pigiama in seta con lumache applicate ma sfiorano l’indecenza quando uno di loro indossa il coat cammello (collo borchiato) sulle gambe nude e pelose infilate in stivaletti da pugile rossi.