×

Editoriale

Ragazze senza tempo passeggiano dentro un giardino giapponese, in mezzo alle rocce, su un tappeto bianco, come sospese sopra le nuvole. Sognanti, delicate. Elevate dal caos. Legano terra e aria. Portano nodi di chiffon alle caviglie. Si lasciano avvolgere, dai drappeggi di pepli contemporanei, da abiti gonfi o scivolati, con volute di tessuto sugli orli e sui polsi, con ghirlande leggere, intorno alle spalle. Affrontano l’inverno dentro maglioni extralarge, dalle lunghissime maniche, dai motivi paisley o dai torciglioni abbondanti. Si coprono con impermeabili dalle maniche esagerate, cappotti in tweed con cappuccio, enormi mantelli grigi, involucri dalle spalle imprevedibili. Imperfette ed aristocratiche, indossano tailleur effetto patchwork. Esibiscono anelli di cristalli applicati sugli indumenti, catene dorate al collo, cinture con dettagli metallici. Scelgono colori neutri, crema, oliva, grigio perla, con tocchi accesi, vermiglio, celeste, magenta, limone.