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Editoriale

Una stampa azteca rimessa a nuovo, un camouflage frammentato e geometrizzato, una stampa animalier vagamente cubista, delle graffiature trasparenti, un floreale da Sud America, dei piumaggi complessi e vaporosi. Just Cavalli fa un attento lavoro sui disegni e sulle tattilità, muovendosi all’interno di un campo a lui ben noto. Svelando una maestria sicura in fatto di manipolazione e scomposizione, porta alla luce una ingegnosa e misteriosa stampa a metà tra il mimetico e l’animalier. Un motivo classico trasformato in moderno pattern anima le bluse trasparenti con ondine che corrono sulle braccia, i pantaloni attillati e le tute slim. Non solo il motivo nel suo fascino seriale, ma anche lo zoom sull’elemento singolo che svetta isolato sui maglioni patchwork da cui spuntano indomabili frange. Completano la collezione, le borchie piatte che abitano su blousoncini zippati, le contrapposizioni di pelliccia e le intriganti e imponenti collane gioiello.