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Editoriale

I pezzi militari e i capi utilitarian sono delle costanti che, stagione più stagione meno, ricorrono nel guardaroba maschile; Junya Watanabe ironizza un poco su questi ragazzi che giocano a fare il soldato ma poi in passerella fa sul serio presentando outfit che sono una combinazione perfetta tra prêt-à-porter e moda ‘da combattimento’, forte della collaborazione con Ark Air, produttore di tessuti e abbigliamento ad alte prestazioni, fornitore dei Royal Marines britannici e della Legione Straniera francese. Si tratta di ibridi accattivanti in cui marinière e camicie classiche sono sovrapposte da pseudo-giubbotti anti-proiettile o da imbracature multi-tasche e i blazer da maxi-marsupi tecnici, mentre i pantaloni hanno risvolti camouflage o sono interamente mimetici. Anche i capospalla appaiono pratici e funzionali, realizzati perlopiù in tessuti tecnici, con cappucci, tasche e cerniere.