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Editoriale

La passerella è il luogo naturale delle collezioni di Julian Macdonald che immagina una donna stretta in abiti da sera ornati da swarovski, perline, paillette e pelli scintillanti. Pochi i colori – nero, bianco, argento, oro, canna di fucile e avorio – per forme che disegnano la silhouette negli abiti come nei completi. I motivi animalier e i riferimenti ai Masai dell’Africa non sono sfacciati ma tracciati con elementi luminosi e metallici come le catene, le frange e gli anelli a cui spetta il compito di rifinire o ornare i capi. La luce è sempre l’effetto ricercato: sia negli spalmati, che richiamano un effetto bagnato, sia in quelle che sembrano la pelle di pesce indossate da eleganti sirene. Presenti tutte le lunghezze: il lungo privilegia le trasparenze mentre le gambe sono valorizzate da mini e da shorts. I pantaloni sono a vita alta e a sigaretta. Le scollature sono generose, quella a V sono la cifra di Macdonald.