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Editoriale

Occhi bistrati e capelli bagnati tirati indietro, la donna di Julien Macdonald si conferma essere quel mix di femme fatale e sirena che ha reso celebri gli abiti body-conscious del designer inglese. Le tendenze vanno e vengono ma le intricate ‘ragnatele’ in maglia e i tripudi di strass che fasciano ancheggio e silhouette sono un punto fermo che si ripete nelle stagioni. Stavolta Macdonald riconosce l’influenza del suo soggiorno da sogno a Bali; il contatto con la natura selvaggia e con le lavorazioni artigianali del luogo danno quel tocco primitivo agli intrecci knitwear, con l’aggiunta di suggestioni batik che esaltano stampe e applicazioni preziose. Gli abiti, di varie lunghezze ma con una propensione per il corto, fanno un’eccezione per due look del finale, tute sinuose con lungo peplo che scende ai lati.