×

Editoriale

Gli abiti di Julien Macdonald sono fatti per il sogno o per il red carpet. Difficile immaginarsi inguainate e scintillanti così nella vita di tutti i giorni ma non è questo l’immaginario su cui lavora lo stilista gallese. L’ispirazione viene da Metropolis di Fritz Lang, film da cui attinge Macdonald per costruire una collezione per sexy guerriere armate di paillette, lustrini e swarovski. In scena l’oro, il bianco, il bronzo il nero e il rosso anche se il vero colore è la luce. I tagli strategici, le trasparenze, la rete, gli strascichi e i ricami giocano con la seduzione senza mai essere sfacciati. È sicuramente un corpo perfetto quello che si intravede dalle scollature, dai cut-out sui fianchi e che traspare avvolto dalle tute e dai pantaloni super-aderenti. Guardando i capi, il bagliore acceca ma se si potessero toccare o vedere da vicino sarebbero le lavorazioni artigianali a risultare stupefacenti.