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Editoriale

Più che l’aspetto legato a divise e ad appeal militare, Bill Gaytten per John Galliano approfondisce quello del ‘dopo’, del ritorno alla vita dei soldati dal fronte. Affascinato dai documentari di guerra e dalle fotografie di Cecil Beaton sul post-congedo e su certi abiti gessati di Winston Churchill, Gaytten presenta una collezione in cui i riferimenti militari non sono presi troppo alla lettera, piuttosto reinterpretati e mixati con elementi sportivi. Non c’è ad esempio un vero capo gessato ma ci sono le righe proposte ampie in bianco e nero su un pull a collo alto o sottili su un paio di pantaloni cargo, il kaki è usato per un abito sartoriale con delle rose ricamate sulla giacca, il camouflage è ripensato nei toni dell’argento e del grigio, l’arancio militare è utilizzato per i dettagli o per un maglione dolcevita portato con un trench navy.