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Editoriale

Possono dei profumi ispirare una collezione d’abiti? Per Jill Stuart sì, nel suo caso quelli degli oli essenziali che si traducono in abiti iper-decorati cui si aggiungono effetti iridescenti dati da dorature e ricami preziosi. Non solo, con in mente l’idea delle note profumate che si fondono una con l’altra, Stuart mischia i tessuti abbinando per esempio un tulle dorato con pois ricamati in oro al velluto nero oppure il lurex al velluto e alla lana. Riguardo allo stile si tratta prevalentemente di long dress o midi oppure di gonne longuette abbinate a bluse trasparenti dall’allure ottocentesca, con colletti alti e arricciati o con chiusure a fiocco, mentre i pantaloni sono larghi e a vita alta. Età vittoriana e anni ’70 si fondono come le essenze creando mix accattivanti.