×

Editoriale

Prendi una fanciulla vittoriana ed immergila nella vita notturna newyorchese anni Duemila; ne uscirà la party girl con gli occhi bistrati di Jill Stuart, che porta sì mini fascianti ma ama soprattutto abiti e gonne midi o extralong abbinati a maglie e bluse così sottili da risultare trasparenti, anche se poi hanno colli alti e davantino. Un po’ scomodo forse scatenarsi sulla pista con certi long dress a balze, mentre libertà di movimento la assicurano i pantaloni scampanati a vita alta in velluto o gli abiti sottoveste asimmetrici con spacco profondo da cui spuntano calze rosse a rete. Effetti lucidi e iridescenti vengono da lurex, satin, ciniglia (che ha sempre quell’aspetto un po’ cangiante) da applicazioni di cristalli su sfondo nero e da choker metallici.