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Editoriale

Jill Stuart sceglie il National Arts Club, casa privata del XIX secolo ricca di vecchi dipinti a olio, per mettere in scena la sua presentazione che celebra il potere femminile e in particolare come esso si esprima e si liberi attraverso l’arte e anche attraverso gli abiti. Qui ce ne sono, in vari modelli e lunghezze, spesso in velluto luminoso, nero o colorato, in broccato floreale o in maglia, sovrapposti a dolcevita o abbinati a colletti vittoriani. Ma ci sono anche tanti pantaloni a vita alta, a tinta unita o in fantasia, portati con cinture-obi a tono e maglie o bluse con ruche e colli arricciati cui sono ulteriormente sovrapposti dei collarini con i lunghi lacci che pendono davanti. Abbinati, stivali da equitazione e stivaletti.