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Editoriale

Jil Sander plasma una collezione concettuale, sobria, intellettuale. Votata alla sperimentazione. Nucleo di ispirazione è l’universo delle uniformi, abiti da lavoro, da indossare ogni giorno, divise sportive, da pugili o ballerine, tute d’artista. Gli indumenti pensati da Luke e Lucie Meier sono intrisi della tenacia dell’allenamento, del lavoro, della disciplina, ma anche inclini alla delicatezza, alla libertà espressiva. Sono essenziali. Portano i codici del rigore e del minimalismo, la purezza delle forme. Sono tailleur strutturati, dai volumi definiti. Sono ampie tuniche, asimmetriche, fluide, con spacchi e trasparenze. I capi in maglieria sono aderenti, atletici. I polsini sono maxi e sagomati. Le zip, ricercate. Le scollature, profonde. Esili tratti disegnano nudi femminili o lasciano sui tessuti i contorni di cornici vuote. Eleganza, sensibilità, per un’attitudine quieta e determinata, dalle tinte tenui, pistacchio, carta da zucchero, bianco, nero.