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Editoriale

L’ispirazione di Jeremy Scott per Jeremy Scott stavolta è se stesso o meglio il se stesso adolescente, quello che, come racconta nel backstage, quando aveva tredici anni buttò via una maglietta pensando di non indossarla più, soltanto per rimpiangere quella scelta una settimana dopo e capire, da allora in poi, che avrebbe conservato tutto, per ogni evenienza. Aspetti dell’estetica anni ’90 di Scott, come le stampe delle polaroid del designer che compaiono su T-shirt, felpe e anche su un long dress, mentre maxi-scritte al neon stile cartoon, ‘sex’, ‘shock’, ‘resist’, decorano maglie, abiti, top e mini-gonne. Ci sono poi il camouflage e il tartan che fanno molto grunge, tute e completi da motociclista in pelle, jeans patchwork e jumpsuit zippate con stiletto incorporato, ma le calzature che dominano sono stivali da motocross sopra il ginocchio, anch’essi un po’ da fumetto.