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Editoriale

“The dress” è il titolo della collezione di Jasper Conran, che compone un’ode all’abito, un elogio alla purezza delle forme, alla sartorialità. Essenziale, geometrico, senza orpelli: il vestito è protagonista dell’inverno. Presenta silhouette fluide, lineari. È incline alla pulizia, al minimalismo. Concettuale e materico allo stesso tempo. Monastico. Ascetico. Consacrato alla sobrietà. Gli indumenti sono accollati, casti, a dolcevita. Eppure di tanto in tanto si aprono profondissime scollature a V o a goccia, a mostrare la pelle, ad esaltare la poesia dei corpi. Le gonne longuette ondeggiano grazie a spacchi improvvisi. Geometriche trasparenze si fanno lievi, aeree, si trasformano in eleganti tuniche, lasciando le spalle scoperte. Con rigore e perfezione cromatica si alternano le campiture di toni freddi, blu elettrico, grigio fumo, prugna, e caldi, zafferano, pesca, verde salvia, terra bruciata. In equilibrio tra grazia e misura.