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Editoriale

È una nuova teoria dei colori quella che prende vita in passerella, che viene plasmata sui corpi. È la palette di Jasper Conran: fresca, intensa, vitale. Senza vie di mezzo. Giallo sole, arancione, papaya. Ma anche verde marino, oliva, marrone. E ancora viola, celeste vivido, blu oltremare, zaffiro. Tinte audaci che si coniugano con la purezza delle forme, la linearità dei capi, il minimalismo. Le gonne scivolano fino alle caviglie e sono ampie, a plissé, i pantaloni fluidi ed essenziali. Giacche, bomber, parka e impermeabili sono leggeri, comodi, hanno molte tasche e pratiche zip. Ogni elemento della collezione è all’insegna del colore. Gli abiti vivono di monocromie accattivanti, sono impregnati di luce. Ospitano spennellature acquose e opalescenti, miscele cromatiche. Non mancano campiture sature, dense di pigmenti vigorosi: condizione necessaria per un’espressione che non ammette indecisioni, che vede il colore protagonista assoluto.